sabato, giugno 07, 2008

"Amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi"

Nella mia idea ingenua ed evidentemente fuori moda, la religione cattolica dovrebbe essere basata sul concetto di amare il prossimo incondizionatamente.

Quello che succede realmente, invece, è discriminazione da parte della chiesa verso sempre più categorie: un giorno ci sono gli omosessuali, un giorno i transessuali, un altro giorno ancora ci sono le persone sterili, altri giorni poi ci sono persone malate che tentano comunque di avere una vita normale, questi folli.
Il punto focale secondo me è che un pò TROPPO spesso, ormai, la chiesa si scaglia contro i meno fortunati dal punto di vista della salute, e non accenna mai a fare un passo indietro, scusarsi e soprattutto vergognarsi della propria condotta. Che schifo.

Eccone l'ennesima prova, incollata dal sito http://www.corriere.it (grazie iaia per la segnalazione!):

Viterbo: chiesa nega matrimonio perche' paraplegico

07 giu 16:08 Cronache

VITERBO - Rifiutati dalla chiesa per ''impotenza copulativa'', un giovane paraplegico e la fidanzata si sono sposati oggi con rito civile, in un ospedale romano. Il giovane e' stato vittima due mesi fa di un grave incidente stradale. Il vescovo di Viterbo, Lorenzo Chiarinelli, che avrebbe negato il matrimonio religioso per l'incapacita' a procreare, ha assistito comunque alla cerimonia, accanto agli sposi. (Agr)

14 commenti:

  1. grazie a te per averlo scritto. . ero talmente furibonda ieri dopo aver ascoltato la notizia che ero totalmente fuori di me e lo sono tutt'ora a distanza di un giorno. ora mi domando, e mi comprerò il diritto canonico perchè sono curiosa, tutti coloro che non possono avere figli e sono a conoscenza di tale fatto prima del matrimonio non possono sposarsi in chiesa ? no perchè se è così, l'importante è saperlo . . l'importante è sapere che un uomo che tanti anni fa è storicamente vissuto e che ha semplicemente predicato l'Amore, si ritrova oggi come portatore di divieti ed esclusioni, decisioni di parte e quant'altro. volevo sposarmi in chiesa perchè credo in Dio o chi per lui ? bene, peccato.. non posso avere figli. . vorrà dire che mi sposerò in comune. Dio è misericordia e amore ? be, almeno lui non mi condannerà per questo, non mi condannerà per un limite che che la vita mi ha regalato, o meglio, dal punto di vista cristiano, un limite che Dio ha permesso perchè sono grande e forte che posso superare questo e altro.. non dicono forse " il Signore permette le sofferenze a coloro che le possono sopportare?

    RispondiElimina
  2. Dani, purtroppo e' cosi', prima di potersi sposare in chiesa una coppia deve rispondere al "Processetto" (non è un battuta).
    Praticamente ti fanno andare UNO ALLA VOLTA a parlare con un prete che ti fa mille domande, in cui devi dichiarare tra le altre cose che sei "una donna onesta" (questa cosa mi ha fatto sbellicare), e che SAI che il tuo compagno non è impotente. Ma io dico, come dovresti sapere se il tuo compagno e' impotente se sei "donna onesta"? ;-)
    Ti chiedono anche di dichiarare che non accetti il divorzio, l'aborto e un'altra sfilza di cose che non ricordo, ma c'era anche qualcosa sulla fertilità a quanto ricordo. Ridicoli.

    RispondiElimina
  3. Ah, dimenticavo! Noi che abbiamo la residenza in più di un comune, abbiamo DOVUTO presentare 2 testimoni a testa che dichiaressero sotto giuramento che nè io nè Gyo avessimo mai contratto matrimonio o avuto figli disseminandoli qua e là per il mondo :-D

    RispondiElimina
  4. ma la baastardata la devo fare. . ora che ho la macchina, un giorno vado alla chiesa che frequentavo e farò la seguente domanda : "senta buon uomo, io mi vorrei sposare ma il mio compagno non può avere figli. posso sposarmi uguale?" e così la scelta comunale non sarà più una scelta ;) se uno è onosto lo deve essere fino in fondo no ? ;)

    RispondiElimina
  5. Cosa si può dire di fronte a questo...
    diciamo che è la normale evoluzione di un sillogismo che la chiesa cattolica romana stà portando avanti da diverso tempo.
    Mi sembra di risentire la storia della chiesa trecentesca, tra poco inizieranno a bruciare la gente in nome dell'amore di dio? come ho già detto in un mio post dedicato al vaticano, se Dio esiste e un giorno decide di tornare giù a far strage alla buona vecchia maniera biblica, sicuramente partirà a far pulizia da casa sua... e allora si vedrà roma con tanti fuochi di artificio e colori ultra vivaci!

    RispondiElimina
  6. Don Giuseppe Curri, il parroco di Santa Maria di Grotticello (Viterbo), dichiara a Vittorio Capuano, su "Metro": "Il vescovo ha solo applicato la legge. Ci si dovrebbe indignare con lui se non l'avesse fatto. Il diritto canonico stabilisce questo, lui si è limitato ad applicarlo. In caso contrario, sarebbe stato come se un vigile ti ferma mentre sei senza cintura e poi ti dice: 'Non le faccio la multa'."
    A parte il fatto che una disabilità viene paragonata ad un'infrazione (!!), questa dichiarazione fa un po' ridere in bocca a chi dovrebbe applicare, in linea teorica, solo la legge del "ama il prossimo tuo come te stesso". Fa un po' piangere, invece, se si pensa che quel "ha solo applicato la legge" ricorda eventi tragici che hanno avuto come vittime anche le persone diversamente abili.
    http://noirpink.blogspot.com/2008/06/attualit-il-matrimonio-negato-e-la.html

    RispondiElimina
  7. Infatti mi ricorda tanto il "eseguivo solo degli ordini" di Erich Priebke ;-)

    RispondiElimina
  8. Ma scusate, è un luogo comune ritenere che la chiesa (ogni chiesa) detenga il monopolio della carità, dell'amore e della comprensione umana. Ogni dogma è intollerante per definizione dei dogmi diversi. Dire che scopo del matrimonio è principalmente la procreazione significa non capire assolutamente niente dei sentimenti che ci possono essere fra le persone. Significa considerarle strumenti di un ipotetico disegno divino, significa considerare ininfluente tutto ciò che due persone possono darsi di bello e di grande, eterosessuali od omosessuali che siano.

    Già San Paolo aveva scritto che il celibato era preferibile al matrimonio, ma che se una persona proprio non fosse stata capace di contenersi, avrebbe fatto meglio a sposarsi.

    Dunque già per il cristianesimo delle origini il matrimonio aveva unicamente il valore di incanalare e regolamentare le passioni umane, senza nessuna considerazione per tutto il resto.

    A tutti i fedeli, di qualsiasi religione che non sia la laicità, consiglio di leggere "Un'etica senza Dio" di Eugenio Lecaldano, edito da Laterza e "Dio non è grande" di Christopher Hitchens (Einaudi).

    Un saluto
    Giovanni

    RispondiElimina
  9. Molto bello il blog della leopardessa, io sono un adoratore di Pennac!
    Complimenti ed auguri!

    RispondiElimina
  10. scusate, ma c'è proprio bisogno di sposarsi in chiesa?

    RispondiElimina
  11. No, certo che non ce n'è "bisogno", magari non per te e per me, ma perchè non dovrebbe essere possibile farlo a chi davvero lo desidera? :-)

    RispondiElimina
  12. Abbiamo un articolo in comune
    http://liberoblog.libero.it/attualita/bl8047.phtml
    Auguri e speriamo sia femmina ;)

    RispondiElimina
  13. Ullalà dangp, buono a sapersi! :-p

    RispondiElimina