Mi ricordo perfettamente quel giorno, avevo 12 anni e francamente ero parecchio ingenua e veramente poco informata sulla politica... e forse anche su come funzionava il mondo.
Del 23 maggio 1992, nel pomeriggio, ricordo soprattutto il silenzio.
Non capivo bene che cosa stesse succedendo, e in effetti non lo capisco bene nemmeno oggi, ma per motivi diversi.
Il silenzio era nel condominio, in strada, in casa; i miei stavano zitti zitti sul divano, e guardavano serissimi la tv, e nella mia testa di dodicenne priva di problemi, all'improvviso apparve un nuovo, cattivissimo mondo.
Dei giorni successivi, l'altra cosa che ricordo con lucidità è il discorso della vedova Schifani, e il suo disperato "io vi perdono", che troppo presto, forse, è stato dimenticato.
Non bisognerebbe mai dimenticare le brave persone, bisognerebbe impegnarsi per esaltare gli eroi nelle fiction in tv, non i mandanti delle stragi.
lunedì, maggio 23, 2016
23 maggio 1992
domenica, maggio 22, 2016
Credo in..?
Di recente, le parole del sacerdote durante un funerale, le sue promesse di resurrezione, le rassicurazioni sull'incontro con i cari estinti in un indefinito futuro, il fantascientifico racconto di Lazzaro, mi sono suonate vuote come non mai.
Qualcuno mi ha chiesto: ma se non credi che ci sei venuta a fare? Ho risposto: non credo in dio, ma nelle persone si.
In realtà io credo in un sacco di cose, e mentre la gente, in chiesa, recitava meccanicamente il mantra cattolico, io pensavo alla mia personale professione di fede :)
Credo innanzitutto nell'amore! Tra fidanzati, sposati, genitori e figli, nonni e nipoti...
Credo che l'amore si trasformi nel tempo, e che, se vero, non finisca mai.
Credo negli occhi, dove sta tutta la verità che ci serve.
Credo nella gente, negli amici, in quelli che vedi ogni giorno ed in quelli che vedi ogni 10 anni.
Credo che, se non comporta un sacrificio insostenibile, bisogna perdonare e passare oltre, e credo che bisogna allontanare per sempre chi ci provoca più dolore che sorrisi.
Credo che se vuoi vivere in questo mondo lo devi rispettare e curare, senza aspettare che lo faccia qualcun'altro.
Credo che i confini siano solo nelle teste, e che facciamo tutti parte di un'unica razza: quella umana.
Credo che chi inizia una frase con "non sono razzista ma.." sia un razzista, e non lo voglio intorno.
Credo che bisogna nutrire il corpo ma anche l'anima, con la musica, la poesia, i dipinti, il cinema.
Credo che sia bello restare sempre un pò bambini leggendo un fumetto o guardando un cartone, facendolo possibilmente insieme a loro.
Credo che bisogna ridere ogni volta che ce n'è l'occasione...e se non c'è, possiamo sempre crearla noi.
Credo che bisogna lavorare per i soldi, ma soprattutto per rendersi utili.
Credo che quando si muore, si muore e basta, quindi tanto vale fare ora tutto quello che vogliamo fare, perché la vita è una, non ne conosciamo la durata, ma possiamo scegliere esattamente cosa farne.
Ecco, io credo in queste cose qui, tra le altre :)
~Rossella, La Leopardessa
domenica, maggio 15, 2016
Don Camillo
Confesso che, tutte le volte che facendo zapping inciampo in Don Camillo e Peppone, mi fermo e li (ri)guardo. Sarà che il "Mondo Piccolo" descritto da Guareschi è rassicurante, col parroco partigiano reazionario-ma-non-troppo, il sindaco comunista ma non così tanto da impedire alla vecchia maestra di avere la bandiera del Regno al proprio funerale... Brescello è uno spaccato dell'Italia appena uscita da un lungo periodo nero, in cui le rivalità non sono mai estreme, in cui i protagonisti aderiscono alle ideologie senza mai dimenticare che il primo movimento a cui appartengono è l'umanità, in cui magari ci si lamenta e si litiga ma mai si nega la mano al vicino di casa. L'Italia che vorrei, insomma.
martedì, maggio 10, 2016
"Il mondo sarebbe un posto di merda senza le donne. La donna è poesia. La donna è amore. La donna è vita. Ringraziala, coglione!" (Bukowski)
Questo non vuol dire essere forti, vuol dire solo essere pratici.
O magari dipende dagli occhi con cui la guarda l'uomo che ha accanto?
La forza di una donna è un'altra cosa, e non sarà mai necessario spiegarla ad un uomo... forte.
Le consapevolezze, le insicurezze, le ferme certezze di una cosiddetta donna forte, sono l'essenza stessa della sua energia, della sua robustezza.
E cose tipo le quote rosa, signori, quelle sono un'offesa alla nostra intelligenza, o almeno lo sono alla mia. Che non è niente male!
giovedì, maggio 05, 2016
Fortuna
Delle tue orribili sofferenze, delle violenze subite alla tua piccola età, del silenzio che ha accompagnato le tue torture, siamo complici tutti, non solo i tuoi vicini di casa che hanno taciuto per due anni.
Siamo tutti complici ogni volta che guardiamo un delitto, un sopruso, una cattiveria gratuita e ci voltiamo dall'altra parte.
Insieme al mostro che ti ha ha spinta giù dall'ottavo piano perché rifiutavi l'ennesima violenza, ti hanno uccisa il silenzio e l'indifferenza...
lunedì, maggio 02, 2016
La magia delle parole
Tra gli autori contemporanei, due di quelli che lo sanno fare superbamente sono Daniel Pennac e Stefano Benni.
Tutti e due sanno farmi accendere il cervello, mi fanno pensare, mi invitano a cercare i significati doppi e tripli di ciò che scrivono, ed entrambi, con la loro sfrenata fantasia, usano geniali neologismi e riescono a trasformare termini di uso in comune in parole apparentemente nuove.
Oggi sono in sindrome da copia/incolla, e quindi ecco qualche piccola perla:
- E ci sono periodi molto maperò nella vita. Il fiume degli eventi ristagna e non si sa quale direzione prenderà, e andiamo alla deriva in acque torbide. Poi l'acqua diventa limpida, il torrente scorre, e tutto torna trasparente. Così fu la mia vita, da quel mattino. (S. Benni, "Margherita dolcevita")
- Era l'inferno: file di auto sotto la pioggia, strade chiuse, ingorghi da cui saliva una canea di clacson. Mostri con macrocrani rotondi e istoriati procedevano su motosauri a due ruote, zigzagando per sensi unici e marciapiedi. Alla fermata del dragobruco in ritardo c'erano già almeno 50 persone fradicie e inviperite... (S. Benni, "Achille Piè Veloce)
- Bisogna assomigliare alle parole che si dicono. Forse non parola per parola, ma insomma ci siamo capiti. (S.Benni, "Saltatempo")
- Torna naturalmente al trucido feuilleton del Grande Magazzino dove finzione e realtà copulano allegramente (D.Pennac, Il paradiso degli orchi)
- Non ti lascerò sola in questo bianco e nero. (D.Pennac, Il paradiso degli orchi)
- È strano, l'uomo. In quel momento facevo ancora in tempo a defilarmi ringraziando il buon dio Caso. Ma una delle innumerevoli caratteristiche che distinguono l'uomo dalla bestiola è di volerne di più. E anche quando la quantità è sufficiente, reclama la qualità. I fatti brutti non gli bastano più, vuole anche i "perché", i "come" e i "fino a che punto". (D.Pennac, La fata carabina)
- Un errore giudiziario è sempre un capolavoro di coerenza. (D.Pennac, Signor Malaussene)
sabato, aprile 30, 2016
Premiata ditta ricordi&rimpianti
I ricordi possono intristire, rallegrare, sopraffare, creare una moltitudine di sensazioni più o meno forti, ma i rimpianti... quelli possono annientare una persona.
Lottare per dimenticare è poco utile, meglio imparare un giorno alla volta a convivere col passato ed a trarne esperienze ed insegnamenti.
Mi piace pensare di aver SCELTO tanto e subíto poco nella mia vita, ed è una consapevolezza niente male.
domenica, aprile 24, 2016
Sadako, le sue mille gru e l'utopia della pace
Il film, distributo e doppiato in Italia grazie ad un'operazione di crowdfunding, racconta la storia vera di Sadako Sasaki, bimba che nell'agosto del '45, quando fu sganciata su Hiroshima la bomba atomica, aveva pochi mesi e riuscì a scampare al pericolo imminente.
Questo non fu però sufficiente a salvarla, infatti nel 1954 morì stroncata dalla leucemia causata dalle radiazioni assorbite. Durante il suo lungo ricovero in ospedale, la bambina, credendo nella leggenda che le era stata raccontata, costruì incessantemente origami a forma di gru, sperando che avendone create 1000, esse avrebbero potuto realizzarne un desiderio.
Nel parco del Museo della Pace di Hiroshina, che spero un giorno di poter visitare, si trova la statua di Sadako, con le braccia rivolte al cielo e una gru che si innalza su di lei, e siccome i cartoni possono compiere delle grandi magie, ecco che la bambina viene giù dal piedistallo per fare amicizia con una coetanea dei giorni nostri in visita al museo, alla quale racconta la sua triste storia ma con cui passa anche una giornata spensierata.Le piccole gru di Sadako, insieme a quelle costruite dai suoi amici, sono state effettuvamente sepolte insieme a lei, e questo pensiero, insieme alla raccolta firme che proprio i suoi compagni avviarono dopo la sua morte per far costruire la statua, sono le cose che più mi hanno colpito.
In un luogo in cui per tanto tempo ha regnato solo morte e distruzione, dove le vittime (solo nell'immediatezza) sono state più di 350.000, dove sarebbe stato certamente più facile DIMENTICARE, si fa di tutto per ricordare, sempre.
La visita al Museo della Pace è un obbligo e forse anche una necessità per ogni scolaresca del Giappone, sicuramente legato anche al rifiuto della guerra dichiarato nella stessa Costituzione; il Giappone infatti non ha un "esercito", non fa missioni militari, ma è dotato di "forze di autodifesa" perchè le parole ed il modo con cui chiamiamo le cose, hanno un peso.
La maggior parte delle popolazioni occidentali avrebbe qualcosa da imparare da questo modo di vedere la vita...
martedì, aprile 19, 2016
Piccoli (ma non troppo) bulli crescono
Quando si parla dei numerosi, più o meno gravi, gesti di prepotenza compiuti da bambini, mi manda in bestia sentire da genitori o insegnanti: "e va bene, ma sono bambini!", come se fosse un alibi, come se fosse accettabile, come se la maggior parte di questi comportamenti non dipendessero da noi adulti.
Un bambino che costringe un altro a fare i compiti al posto suo, è un bullo.
Un bambino che chiede ad un altro di pagarlo in cambio del silenzio con la maestra per una marachella, è un bullo.
Un bambino che coinvolge la classe mettendo al centro chi si trova alla prima, piccola, delusione d'amore, è un bullo.
Un bambino che, di fronte ad un altro che piange, lo addita, lo deride e lo porta al centro dell'attenzione, è un bullo.
La sola reale differenza tra un bullo molto giovane ed uno è meno, è che è più facile raddrizzare l'alberello durante la sua crescita...tutto qua. Ogni atteggiamento di questo tipo va stroncato subito e senza giustificazioni.
lunedì, aprile 11, 2016
La musica che gira intorno (a me)
Ripensandoci, all'epoca ascoltavo le cose più disparate, ma alcuni dischi finivano per avere i solchi, li ascoltavo a ripetizione, li conservavo con cura (li ho con me anche adesso dopo tanti anni), ed imparavo rigorosamente a memoria il contenuto del libretto :)
I miei album-fissazione erano:
- Jagged Little Pill di A. Morisette
- The bends dei Radiohead
- Unplugged in New York dei Nirvana
- Left of the middle di N.Imbruglia
- Spice delle Spice Girls (lo so, lo so, non c'è da vantarsene, ma ero gggiovane e fanciulla, ci sta!)
- Nine lives degli Aerosmith
Io però mi lascio sempre cullare volentieri dalle note, volando in posti e tempi lontani da me.
sabato, aprile 09, 2016
Un'ottima annata & l'arte di rallentare
Il regista è Ridley Scott, e questo potrebbe anche bastare.
E' facile trovare la trama su wikipedia, quindi qui dirò il minimo indispensabile: il protagonista Max/Russel Crow, broker freddo, arrivista e stacanovista, alla morte dello zio che non vede da quando era un ragazzino, ritorna in Provenza per occuparsi dell'eredità lasciatagli, ossia l'amato vigneto a cui aveva dedicato la vita.
Da qui inizia il viaggio di Max, che si rivela soprattutto psicologico, con il rientro nei luoghi della giovinezza, i ricordi di una vita più semplice ma più vera che riaffiorano, l'incontro con la passionale e del tutto irrazionale Fanny/Marion Cotillard e quello con la cugina di cui sconosceva l'esistenza... tutti questi avvenimenti iniziano a far cambiare il cinico Max, a farlo staccare lentamente dalla frenesia a cui è abituato e a fargli (ri)scoprire il gusto per le cose semplici e per l'amore.
Se la trama vi sembra banale non fatevi condizionare dal mio riassunto, davvero, guardate questo film, è delizioso, scalda il cuore ed è fin troppo facile immedesimarsi con il protagonista.
Il finale, poi, è veramente una poesia, si trova su youtube ma non vi consiglio di vederlo senza aver visto l'intero film. Buona visione dunque a chi accetterà il mio consiglio, e qui sotto un po' di materiale per incuriosire...
Max Skinner: Ogni mio ricordo è ambientato nel raggio di cento metri da questo preciso punto.
Christie Roberts: E sono bei ricordi?
Max Skinner: No. Sono fantastici.
venerdì, aprile 08, 2016
Nuove normalità
A me che sono nerd, quando si parla dell’argomento, vengono subito in mente due serie tv: “The new normal” e “Modern Family”, che hanno il gran pregio di strapparmi sempre un sorriso :-)
giovedì, aprile 07, 2016
Tutta colpa di Jane Austen
![]() |
| Mr, Darcy (nel film del 2005) |
L'uomo col megafono
1995: in quegli anni seguivo sempre il Festival di Sanremo, sera dopo sera, seguendo la competizione soprattutto se partecipava qualcuno dei miei beniamini adolescenziali, e buttando un occhio e un orecchio alle nuove proposte.
È stato un grande anno quello, perché tra gli sconosciuti, è apparso un certo Daniele Silvestri che, posizionandosi ultimo in classifica, è però entrato di diritto nel mio cuore.
Quella volta cantava "L'uomo col megafono", un pezzo che trovavo e trovo anche ora geniale, ispirato, originale.
L'aspetto che preferisco in lui è il suo stile senza stile, nel senso che in ogni album non esiste un unico genere, ma si può veramente trovare di tutto: dal blues alla ballad, dalla canzone politicamente impegnata all'umorismo più improbabile. Con queste caratteristiche sarebbe stato difficile stancare, e infatti così è stato.
Il nuovo disco, "Acrobati", si attiene a questo modo di fare musica, contiene qualche piccola chicca che mi ha veramente colpita (Pensieri, per esempio), e adesso aspetto solo di godermelo dal vivo in un tour teatrale che promette benissimo :)
mercoledì, aprile 06, 2016
La Musica, la malinconia e il LA minore, l'accordo perfetto!
Io non ho mai pensato alla malinconia nella sua accezione negativa. Trovo che una persona allegra, come lo sono io, possa serenamente crogiolarsi di tanto in tanto in una canzone triste, senza per questo ESSERE triste.
Da tipa lunatica e volubile quale sono, una delle passioni coltivate e mai portate a termine fu, a 16 anni, prendere lezioni di chitarra, e l'impegno riuscì a durare persino qualche mese (sempre meglio delle mie improbabili collezioni di oggetti e di fascicoli da edicola...).
Comunque.
In quella occasione, iniziando totalmente ignorante in tema di musica, mi è capitato di accorgermi ed innamorarmi di un preciso, singolo accordo: il LA minore!
Trovo che sia l'accordo perfetto, la via di mezzo tra l'allegria e la depressione, dà quel tocco di malessere accennato che rende affascinante il brano, e lo rende anche più piacevole da cantare.
Effettivamente tutto questo discorso può suonare parecchio strampalato ed è infatti la prima volta che lo esprimo "ad alta voce", ma mi ha ispirato un articolo molto carino letto oggi su Vanity Fair, che riguardava una classifica delle canzoni più tristi di sempre con cui, manco a dirlo, non concordavo. Su questa scia, butto giù anch'io una lista di canzoni tristERRIME e bellissime, ovviamente secondo il mio balordo e personale criterio e senza alcun nesso logico tra loro XD. Eccola:
- The one (Elton John)
- Creep (Radiohead)
- Trouble (Coldplay)
- Wish you were here (Pink Floyd)
- Someone like you (Adele)
- Time after time (Cindy Lauper)
- Ho messo via (Ligabue)
- Briciole (Noemi)
- Rimmel (F. De Gregori)
Buonanotte, e buoni Sogni.
~La Leopardessa~
martedì, dicembre 06, 2011
I love shopping... su internet!
Fortunatamente per mio marito, non sono una shopaholic del livello di Becky Bloomwood (la protagonista della serie "I love shopping"), ma negli ultimi 3 anni il mio modo di fare shopping si è assolutamente evoluto verso nuovi orizzonti XD
Perché infatti perdere ore e ore in mezzo al caos e alla confusione, non avendo mai un chiaro completo delle differenze di prezzo tra un negozio e un altro, stressandosi per trovare parcheggio, prenotando un capo di abbigliamento o un oggetto elettronico finendo in interminabili liste di attesa? La risposta è che non c'è un vero motivo per subire tutto ciò, da quando esiste il meraviglioso shopping on line e, soprattutto, gli OUTLET on line. Sto parlando di una serie di negozi virtuali, con vetrine temporanee che durano alcuni giorni a rotazione tra vari brand, che riescono a vendere prodotti di ogni genere, più o meno famosi e più o meno griffati, a prezzi molto competitivi e con sconti anche del 70%. Tra questo Buyvip, Vente-Privee, Saldiprivati, Ovo, Privalia etc. Per esempio il mio ultimo acquisto è stato su Saldi Privati, dove ho acquistato il robot Moulinex Masterchef 8000 a metà prezzo (prezzo ovviamente verificato on line su vari siti di confronto prezzi, e dal vivo in un paio di catene di negozi di elettrodomestici).
Posso sinceramente dire di aver fatto grandi affari acquistando su questi siti con sconti sostanziosi e con l'immensa comodità di verificare i prezzi, pagare tramite web, ricevere tutto comodamente a casa mia, e avere un normalissimo diritto di recesso (spesso più semplice da far valere rispetto ai negozi tradizionali che troppo spesso fanno ostruzionismo).
sabato, novembre 26, 2011
Processini e processetti
Mi è tornato in mente all'improvviso l'altro giorno, parlando di matrimoni.lunedì, settembre 07, 2009
Per ridere un po'... ma anche no.
Prontuario di risposte semi-serie
per alcune delle domande e dei commenti i***ti
che tipicamente la gente vi fa
"Sei troppo stressata, rilassati e vedrai che resterai incinta"
Io sono sempre rilassata, tranne quando sento dire simili stronzate.
Sono stata rilassata per circa due anni e non sono rimasta incinta, quindi ho deciso che è meglio cambiare metodo.
Pensi che rilassarmi mi farà riaprire le tube?
Certo... Immagino che anche tu l'anno scorso, quando ti hanno licenziato, ti sei rilassato e così hai trovato un altro lavoro.
"Come mai non avete ancora figli?"
Perché il nostro gatto è allergico ai bambini.
Sono circa sei anni che cerchiamo di capirlo.
E' un po' lungo da spiegare, ma se vuoi posso farti avere una fotocopia di tutti gli esami che abbiamo fatto, così te li studi con calma.
"Quand'è che vi deciderete a fare un bambino?"
Veramente lo abbiamo deciso cinque anni fa...
Quando i miei ovociti e gli spermatozoi di mio marito decideranno di incontrarsi.
E tu quand'è che ti deciderai a farti una lobotomia?
"Ma perché poi insistere tanto per avere un figlio..."
Per avere gli assegni familiari.
Perché il nostro cane soffre un po' la solitudine e pensavamo che con un bambino in casa avrebbe compagnia.
Per avere qualcuno a cui lasciare in eredità le nostre enormi ricchezze.
"Ma avete mai pensato all'adozione?"
Secondo te???
Purtroppo non possiamo adottare, io ho precedenti penali per omici*** / mio marito ha precedenti penali per pedofilia / siamo alcolizzati / siamo tossicodipendenti (ecc.)
Sì, infatti abbiamo già presentato la domanda.
"In fondo si vive bene anche senza figli"
Ah sì? E allora come mai tu nei hai due??
Certo, ma se avessi un figlio vivrei molto meglio.
"Si vede che è destino / la volontà della natura"
Quindi secondo te nessuno dovrebbe curarsi, perché è destino o volontà della natura essere car***patico o diabetico o depresso o miope o qualunque altra cosa?
"Si vede che è la volontà di ***"
Scusa, ma tu che ne sai della volontà di ***?
Veramente nella Bibbia c'è scritto "crescete e moltiplicatevi"...
Quindi secondo te tutti i mali del mondo sono frutto della volontà di ***?
"Se vuoi tanto un figlio, posso darti i miei!"
No, grazie, spero di riuscirne ad averne di più carini.
Effettivamente sono bambini o***si, ma non pensavo che li detestassi fino a questo punto.
Grazie, mi piacerebbe un sacco! Quando posso venire a prenderli?
"Ma dai, non angosciarti, sei ancora così giovane"
Le tube possono essere chiuse anche a 20 anni.
Ho un problema riproduttivo destinato a peggiorare col passare del tempo, quindi sarei un'i***ta se non mi preoccupassi.
Se tuo marito morisse domani, penseresti che non devi preoccuparti perché tanto sei ancora abbastanza giovane da trovarne un altro?
"Sei proprio sicura che questo medico sia bravo? Ci sono tante speculazioni..."
Purtroppo no, non è molto bravo... Ma sai, quelli bravi sono carissimi... Anzi volevo chiederti, non è che avresti diecimila euro da prestarmi?
Test per le fivettare
Sai di essere entrata nel fantastico mondo della PMA se...
(ANALISI E VISITE MEDICHE)
... negli ultimi mesi hai fatto più visite mediche e più analisi di quante ne fa la maggior parte delle donne nel corso di un'intera vita.
... i referti delle tue analisi più recenti occupano due faldoni del peso me*** di 4 chili e richiedono un trolley per essere trasportati.
... il tuo medico della mutua non riesce a scrivere correttamente il nome di più del 50% delle analisi che ti prescrivono gli specialisti.
... il regalo che vorresti per il tuo prossimo compleanno è un ecografo.
... hai capito che quando un medico dice che un esame è "leggermente fasti***so" è meglio che insisti per eseguirlo in anestesia generale.
(DENARO)
... l'uscita principale del tuo bilancio familiare è quella relativa alle spese mediche.
... inizi seriamente a pensare di accendere un mutuo (o vendere la macchina, chiedere la cessione del quinto, chiedere un anticipo ai tuoi genitori sul regalo del prossimo natale ecc.) per pagare le parcelle del ginecologo.
... ti capita di avere in casa 5.000 euro di medicinali.
(TEMPO)
... usi simultaneamente e senza sbagliarti tre calendari: quello gregoriano, quello mestruale e quello fivettiano.
... ogni aspetto della tua vita, inclusi il lavoro e le ferie, è organizzato in base ai calendari mestruale e fivettiano.
... ti capita spesso che qualcuno ti chieda "Che giorno è oggi?" e tu gli rispondi dicendogli in quale giorno del ciclo mestruale sei.
... passi intere giornate a incrociare i tre calendari per calcolare il periodo migliore in cui fare la prossima fivet (NB: il periodo migliore non esiste e qualunque calcolo si rivelerà sbagliato).
... sei in grado di rispondere a bruciapelo a domande come: "In quale giorno dovrebbero venirti le mestruazioni perché tu possa iniziare la prossima FIVET evitando che il pickup cada nelle vacanze di Pasqua e che il transfer cada nel fine settimana in cui zia Rosa viene a trovarvi dall'America e tu nel frattempo possa andare a quel convegno a cui il tuo capufficio tiene tanto e tuo marito abbia finito la cura antibiotica che gli ha prescritto l'andrologo?"
(MEDICI)
... alla lettera M della tua rubrica telefonica tutte le pagine sono occupate da recapiti di ginecologi, andrologi, endocrinologi, laboratori di analisi aperti anche il giorno di Natale, farmacie, infermiere professioniste.
... sai a memoria il numero di cellulare del tuo ginecologo.
... parlando con amiche fivettare, ti riferisci al ginecologo non chiamandolo per cognome ma usando diminutivi affettuosi.
... ti è capitato che un medico ti abbia chiesto se sei un collega (v. anche alla voce INTERNET).
(FARMACI E INIEZIONI)
... l'intero scomparto verdure del tuo frigorifero è occupato da gonadotropine.
... hai passato almeno un pomeriggio a spiegare al tuo medico della mutua cos'è la nota 74.
... vorresti che il prossimo Nobel per la medicina fosse assegnato allo scopritore delle gonatropine per uso orale.
... leggendo i foglietti illustrativi dei farmaci, scopri che l'unico vero effetto collaterale non segnalato è il divorzio (v. anche alla voce VITA DI COPPIA).
(VITA SOCIALE)
... a volte le persone guardano in modo strano i lividi e le cicatrici che hai sulle braccia.
... usi correntemente termini e sigle che nessuno dei tuoi amici ha mai sentito nominare.
... trovi normale intavolare conversazioni su argomenti come l'assisted hatching, la biopsia embrionale, i farmaci antagonisti o la ICSI con spermatidi, dimenticando che per la maggior parte delle persone per avere un figlio basta fare sesso.
... quando esci a cena con le tue amiche fivettare, nei tavoli intorno al vostro cala uno strano silenzio.
... hai reazioni incontrollate quando qualcuno pronuncia una delle seguenti frasi:
"Come mai non avete ancora figli?"
"Sei troppo stressata, rilassati e vedrai che resterai presto incinta"
"Ma perché insistere tanto per avere un figlio, si vive bene anche senza"
"Si vede che è destino"
"Ma avete mai pensato all'adozione?"
(vedere le possibili risposte nel documento "Hai detto... Rilassati??!!).
(VITA DI COPPIA)
... gli sforzi che deve compiere tuo marito per resistere alla tentazione di chiedere il divorzio sono proporzionali alla quantità di farmaci che assumi quotidianamente.
... la prima volta che hai minacciato seriamente di divorzio tuo marito è stato quando si è lamentato del terribile stress che gli procurava sottoporsi a uno spermiogramma.
... la seconda volta che hai minacciato seriamente di divorzio tuo marito è stato quando ha detto che il tampone uretrale è dolorosissimo.
... dopo aver assistito ad almeno un'isteroscopia o a un pickup, tuo marito ha smesso di lamentarsi.
(INTERNET)
... almeno due terzi degli indirizzi Internet nel tuo booomark riguardano siti medici.
... consulti MedLine molto più spesso della maggior parte dei medici.
... capita che il tuo gine ti chieda "Hei, dove l'hai scovato questo articolo?" o che un medico ti chieda se sei un collega.
giovedì, aprile 30, 2009
Facce da Boing
L'attenzione della famigliola è stata catturata soprattutto da un elemento: "Gli amici immaginari di Casa Foster" della Cartoon Network.
Si tratta della storia di Mac, un bambino, che non potendo più tenere in casa il suo amico immaginario Bloo perchè la madre non glielo permette (ovviamente TUTTI possono vedere gli amici "immaginari", è questo il bello :D), decide di portarlo a Casa Foster, una sorta di luogo di accoglienza per amici immaginari che funziona più o meno come un orfanotrofio e dove appunto gli ospiti sono anche adottabili (ma non Bloo, perchè Mac fa un accordo con i gestori della casa, e lo va a trovare quotidianamente).
In questa casa vivono ovviamente i personaggi più assurdi mai creati dalle menti dei bambini, e ancora più strampalata è la padrona di casa, Madame Foster, una vecchina minuscola e tutto pepe, che si fa aiutare in questo gravoso lavoro dalla nipote Frankie e dal "direttore (rigorosamente inglese) Mr. Herriman, che tenta invano di far seguire milioni di ferree regole agli abitanti della casa.
CONSIGLIATO A GRANDI E PICCINI PER LE GAG ESILARANTI :)








